Ponte radio 2,3 Ghz - ARI Pontassieve

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Ponte radio 2,3 Ghz

Le attività > Autocostruzioni 4
 

Schema a blocchi      25/05/2021

 
 
 

Duplexer
Nella costruzione di un ponte radio, l’elemento che ha un’importanza predominante per il buon funzionamento del ponte stesso, al fine di poter utilizzare un’unica antenna sia in trasmissione che in ricezione in modo da avere lo stesso lobo di radiazione è sicuramente il gruppo dei filtri che collega sia il TX che l’RX all’antenna.
Le caratteristiche richieste ai filtri corrispondono all’esigenza di apporre una bassa attenuazione al segnale che deve transitare e di avere una forte attenuazione agli altri segnali.
Se si prende ad esempio il collegamento antenna ricevitore occorre far transitare i segnali provenienti dall’antenna verso il  ricevitore alla frequenza di ricezione e di opporre la massima attenuazione possibile alla frequenza di trasmissione in modo da attenuarne il transito dal Tx verso L’Rx. Occorre ricordare infatti che in un ponte radio il trasmettitore è in funzione contemporaneamente al ricevitore.
D’altro canto occorre che tutta la potenza del trasmettitore sia convogliata verso l’antenna e non verso il ricevitore.
Per esperienze fatte sul campo occorre avere circa 90 db di separazione tra il Tx e l’Rx.
I filtri surplus utilizzati in questo caso provenienti da ponti radio ex telefoni di stato sono filtri interdigitali costruiti per funzionare per ogni ramo sia come filtro passa banda che come filtro notch. I valori misurati vedono i passa banda contenere l’attenuazione per il segnale che deve transitare inferiore a 1,5 db mentre come notch valori superiori ai 90 db.
I due gruppi di filtri uniscono poi con un unico circolatore sia il Tx che l’Rx all’antenna offrendo nel complesso una separazione superiore ai 100 db.
Per la taratura di questi filtri è indispensabile un analizzatore di reti vettoriale e una buona dose di pazienza da parte dell’operatore.


Vista interna

RX.
Il ricevitore è un down converter  costituito da un LNA con 10 db di guadagno e 0,6 db di cifra di rumore seguito da un mixer M1G (ex Marconi) che converte la frequenza di ricezione di 2321,50 Mhz alla frequenza intermedia di 141 Mhz grazie ad un O.L. sintetizzato tarato alla frequenza di 2180,50 Mhz. La frequenza intermedia viene poi fornita ad un apparato portatile Kenwood TH-22E.

TX.
Il trasmettitore è formato da un modulatore FM (sintetizzatore modificato) che fornisce la frequenza di 187 Mhz al mixer ADE-25MH nel quale confluisce anche l’O.L. sintetizzato alla frequenza di 2180,50 Mhz. Il segnale in uscita dal mixer subisce un primo filtraggio con una cavità risonante in modo da escludere i prodotti di conversione indesiderati prima della successiva amplificazione e dello stadio finale del TX.
Occorre notare che la stabilità in frequenza è determinata in massima parte dal sintetizzatore a 2180,5 Mhz che è in comune sia per l’UP che per il DOWN converter che al momento non è agganciato ad un riferimento GPS.
Questa configurazione è stata scelta per poter usare un ricevitore commerciale in RX e un modulatore autocostruito in TX al fine di ottenere uno shift tra TX RX di 46 Mhz.

Alimentatori. L’alimentazione di tutto il ponte radio vede inserito in rete un trasformatore separatore di rete con schermo centrale e dovute protezioni e sezionamenti collegato ad un comune alimentatore con uscita a 12V ma seguito da stabilizzatori di tensione a 9 volt e 5 volt opportunamente filtrati che alimentano tutti i circuiti in modo da minimizzarne il rumore elettrico.

 

Vox, Identificativo, transiti BF.

VOX.
Il circuito che normalmente è utilizzato nel circuito microfonico dei trasmettitori questa volta è utilizzato dopo il ricevitore. Normalmente infatti dal ricevitore si estrae l’apertura del circuito di squelch per accendere il trasmettitore del ponte radio ma vista la miniaturizzazione dell’apparato TH-22E e visto che questo apparato possiede un squelch digitale ho voluto utilizzare la presenza del segnale di bassa frequenza/rumore per ottenere il comando di accensione del TX. Naturalmente è presente anche la regolazione del tempo di rilascio.

IDENTIFICATIVO. E’ realizzato mediante l’utilizzo di un PIC 16F84 che opportunamente programmato fornisce l’identificativo radio ogni 10 minuti circa ma che viene interrotto dalla presenza di una qualsiasi comunicazione in transito sul ponte.

TRANSITI Bassa Frequenza. Tutti i livelli sono regolabili e sul transito di bassa frequenza tra il ricevitore ed il modulatore FM è inserito il circuito di preenfasi.


Antenna e cavo

ANTENNA.
L’antenna ed il cavo coassiale ci sono stati regalati dal Sig. Morbidelli Patrizio proprietario della postazione radio sul Poggio Montrago ove siamo ospitati. L’oggetto di vero pregio e di alto valore economico è costruito da una ditta isdraeliana che lo commercializza per la banda WIFI. Ho voluto caratterizzarlo con l’analizzatore vettoriale rilevando alla frequenza di trasmissione del ponte un’impedenza di 52,186 ohm ed un return loss di -30,452 db. Per altro valori non comuni su altre antenne commerciali.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu